Seria minaccia al web in Italia. E’ questo il titolo con cui Google nel suo blog ufficiale ha dato notizia della sentenza della corte di Milano che ha condannato tre dirigenti di Google Italia a sei mesi di reclusione (con pena sospesa). La notizia ha ovviamente fatto il giro del mondo ed è stata riproposta da migliaia di siti grandi e piccoli: l’Italia attacca la democrazia del web con le condanne a Google, intitola ReadWriteWeb, mentre TechCrunch chiede se qualcuno può per favore spiegare a quel giudice italiano cosa sia YouTube.
La notizia risale a mercoledì ma preso da faccende personali e dal compleanno di mia moglie trovo solo ora il tempo di parlarne. Forse è meglio così, perchè a caldo probabilmente me ne sarebbero uscite troppe e fuori luogo. Ora ho l’occasione di parlarne con calma (mi riuscirà?) con voi.
Di tutta la faccenda, la cosa che più mi rode non è la condanna, ma un’altra più sottile. Ora ve la spiego: Continua a leggere
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La notizia risale a mercoledì ma preso da faccende personali e dal compleanno di mia moglie trovo solo ora il tempo di parlarne. Forse è meglio così, perchè a caldo probabilmente me ne sarebbero uscite troppe e fuori luogo. Ora ho l’occasione di parlarne con calma (mi riuscirà?) con voi.
Di tutta la faccenda, la cosa che più mi rode non è la condanna, ma un’altra più sottile. Ora ve la spiego: Continua a leggere
